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	<title>european economic area &#8211; StLeonardo</title>
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	<description>Manualistica</description>
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	<title>european economic area &#8211; StLeonardo</title>
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		<title>Direttiva Ped &#8211; 97/23/CE &#8211; guida completa pt.1/2</title>
		<link>https://www.stleonardo.com/direttiva-ped-97-23-ce-guida-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Denis Poeta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 17:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>97/23/CE Direttiva PED che disciplina i requisiti di progettazione, fabbricazione... </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>97/23/CE Direttiva PED che disciplina i requisiti di progettazione, fabbricazione e valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi</h2>
<p>La Direttiva <strong>97/23/CE</strong> denominata comunemente <strong>PED</strong> è una <strong>Direttiva di prodotto</strong> e disciplina la <u>progettazione</u>, la <u>costruzione</u>, l’<u>equipaggiamento</u> e l’<u>installazione</u> in sicurezza di <strong>apparecchi in pressione</strong>.<span id="more-252"></span> Con tale Direttiva si regola che l’apparecchiatura o l’impianto a pressone debbano essere valutati da un <strong>ente certificatore</strong> in modo da poter rilasciare la <strong>conformità del prodotto o del processo</strong> alle condizioni fissate dalle Direttive Europee. <u>Tutte le installazioni degli impianti a pressione assoggettati dalla Direttiva PED devono essere comunicate all’ISPESL (<strong>D.M. n. 329704</strong>)</u><br />
Nell&#8217;ambito dei <a href="http://www.stleonardo.com/consulenza-manualistica-normativa-standard-qualita/" rel="follow">servizi di consulenza e formazione offerti da Studio Leonardo</a>, con riferimento alla <a href="http://www.stleonardo.com/manualistica-tecnica/" rel="follow">costruzione di manuali tecnici</a> per <strong>apparecchiature a pressione</strong>le <em>direttive, normative e linee guida Ped</em> rivestono un ruolo fondamentale. Di seguito ti racconto tutto quello che c&#8217;è da sapere attraverso una guida facile e intuitiva. In un prossimo articolo, ti presenterò la <a href="http://www.stleonardo.com/direttiva-ped-97-23-ce-guida-completa-parte-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parte 2 della guida PED</a></p>
<h2>Introduzione alla direttiva Ped</h2>
<p>Recepita in Italia con <strong>D.Lgs del 25/02/2000 n°93</strong>, la <strong>direttiva Ped</strong> evidenzia un iter tecnico-procedurale per la <strong>produzione di apparecchi a pressione</strong> ed è diretta a <i>Fabbricanti, Organismi notificati, Utenti, Stati Membri e CEN</i>. Con riferimento al decreto recepito in Italia, essa si compone di <strong>22 Articoli</strong> e <strong>sette allegati</strong>. L&#8217;allegato 1 è il fulcro della normativa inquanto illustra i requisiti obbligatori di sicurezza che devono essere rispettati dai fabbricanti di <strong>attrezzature a pressione</strong>.</p>
<h2>Princìpi generali Ped</h2>
<p>In tema di fabbricazione di <strong>attrezzature a pressione</strong>, queste devono essere progettate, costruite, controllate, equipaggiate ed installate in sicurezza, anticipando anche i pericoli derivanti da utilizzi impropri; cioè devono:</p>
<ul>
<li>eliminare o ridurre i rischi;</li>
<li>applicare misure di protezione contro i rischi;</li>
<li>informare gli utenti dei rischi residui;</li>
</ul>
<h3>I Confini del mercato delle attrezzature a pressione marcate CE</h3>
<p>Tale normativa si applica nelle regioni della <a href="http://www.efta.int/" rel="nofollow"><em>European free trade association</em> (<strong>EFTA</strong>)</a> e dell&#8217;<a href="http://www.efta.int/eea" rel="nofollow"><em>European Economic Area</em> (<strong>EEA</strong>)</a>.<br />
In particolare sono coinvolti i seguenti paesi:</p>
<ul>
<li><strong>Austria;</strong></li>
<li><strong>Belgio;</strong></li>
<li><strong>Lussenburgo;</strong></li>
<li><strong>Danimarca;</strong></li>
<li><strong>Francia;</strong></li>
<li><strong>Finlandia;</strong></li>
<li><strong>Gran Bretagna;</strong></li>
<li><strong>Grecia;</strong></li>
<li><strong>Germania;</strong></li>
<li><strong>Italia;</strong></li>
<li><strong>Irlanda;</strong></li>
<li><strong>Olanda;</strong></li>
<li><strong>Portogallo;</strong></li>
<li><strong>Spagna;</strong></li>
<li><strong>Svezia;</strong></li>
</ul>
<h2>Campo di applicazione e definizioni Direttiva Ped</h2>
<h3>Articolo 1</h3>
<p>Le disposizione del presente decreto si applicano alla progettazione, fabbricazione e alla valutazione di conformità delle attrezzature a pressione e degli insiemi sottoposti ad una pressione massima ammissibile <span style="color: #ec6707;"><strong>PS superiore a 0,5 bar</strong></span>.<br />
Ai fini della presente direttiva, valgono le seguenti definizioni:</p>
<ul>
<li>Per <em>Pressione <span style="color: #ec6707;"><strong>&#8220;P&#8221;</strong></span></em>si intende: la pressione riferita alla pressione atmosferica, vale a dire pressione relativa; il vuoto è di conseguenza indicato con un valore negativo;</li>
<li>Per <em>Pressione massima ammissibile <span style="color: #ec6707;">&#8220;PS&#8221;</span></em> si intende: la pressione massima per la quale l&#8217;attrezzatura è progettata, specificata dal fabbricante. Essa è definita in un punto specificato dal fabbricante. Si tratta del punto in cui sono collegati gli organi di protezione o di sicurezza della parte superiore dell&#8217;attrezzatura o, se non idoneo, di qualsiasi altro punto specificato;</li>
<li>Per <em>Temperatura minima/massima ammissibile <span style="color: #ec6707;">&#8220;TS&#8221;</span></em> si intendono: le temperature minime e massime per le quali l&#8217;attrezzatura è progettata, specificate dal fabbricante;</li>
<li>Per <em>volume <span style="color: #ec6707;">&#8220;V&#8221;</span></em> si intende: il volume interno di uno scomparto, compreso il volume dei raccordi alla prima connessione ed escluso il volume degli elementi interni permanenti;</li>
<li>Per <em>Dimensione nominale <span style="color: #ec6707;">&#8220;DN&#8221;</span></em> si intende: la designazione numerica della dimensione comune a tutti i componenti di un sistema di tubazioni diversi dai componenti indicati dai diametri esterni o dalla filettatura. Si tratta di un numero arrotondato per fini di riferimento e non è in stretta relazione con le dimensioni di fabbricazione. E&#8217; contrassegnata dalle iniziali <strong>DN</strong> seguite da un <strong>numero</strong></li>
<li>Per <em>Giunzioni permanenti</em> si intendono: le giunzioni che possono essere disgiunte solo con metodi distruttivi;</li>
<li>Per <em>fluidi</em> si intendono: i gas, i liquidi e i vapori allo stato puro nonché le loro miscele. Un fluido può contenenre una sospensione di solidi;</li>
<li>Per <em>Approvazione europea di materiali</em> si intende: un <strong>documento tecnico</strong> che definisce le <strong>caratteristiche dei materiali</strong> destinati ad un impiego ripetuto per la fabbricazione di <strong>attrezzature a pressione</strong>, che non hanno formato oggetto di una <strong>norma armonizzata</strong></li>
</ul>
<h3>Attrezzature a Pressione</h3>
<p>I <em>recipienti, i generatori di vapore, le tubazioni, gli accessori di sicurezza e gli accessori a pressione, ivi compresi gli elementi annessi a parti pressurizzate quali flange, raccordi, manicotti, supporti alette mobile</em></p>
<h3>Articolo 3 &#8211; Definizioni e requisiti tecnici particolari direttiva PED</h3>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Recipiente:</strong></span> <em>&#8220;un alloggiamento progettato e costruito per contenere fluidi pressurizzati comprendente gli elementi annessi diretti sino al punto di accoppiamento con altre attrezzature. Un recipiente può essere composto di una o più camere&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Le attrezzature a pressione indicate alle <strong>lettere a) e b) art.1</strong>, classificate in conformità a quanto previsto dall&#8217;<strong>art. 9</strong> e <strong>allegato 2</strong>, devono soddisfare i requisiti essenziali stabiliti nell&#8217;<strong>allegato 1</strong>: recipienti, ad eccessione di quelli di cui alla lettera b), destinati a contenere:</p>
<ol>
<li>Gas, gas liquefatti, gas disciolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui <strong>tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile</strong> è superiore di almeno 0,5 bar alla <strong>pressione atmosferica normale</strong> (1.013 mbar) entro i seguenti limiti:
<ul>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 1</strong>, quando il voume è superiore a 1 litro e il prodotto <strong>PSxV</strong> è superiore a <strong>25 bar-L</strong>, nonché quando la pressione <strong>PS</strong> è superiore a <strong>200 bar</strong> (allegato 2, tabella 1)</li>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 2</strong>, quando il volume è superiore a 1 litro e il prodotto <strong>PSxV</strong> è superiore a <strong>50 bar-L</strong>, nonché quando la pressione <strong>PS</strong> è superiore a <strong>1000 bar</strong>, oltre a tutti gli estintori portatili e le bombole per apparecchi respiratori (<strong>allegato 2, tabella 4</strong>)</li>
</ul>
</li>
<li>Liquidi con una <strong>tensione di vapore</strong> alla <strong>temperatura massima ammissibile</strong> inferiore o pari a <strong>0,5 bar</strong> oltre la <strong>pressione atmosferica normale</strong> (1.013 mbar), entro i seguenti limiti
<ul>
<li>per tutti i fluidi del <strong>gruppo 1</strong>, quando il volume è superiore a un litro e il prodotto <strong>PSxV</strong> è superiore a <strong>200 bar-L</strong> nonché quando la pressione <strong>PS</strong> è superiore a <strong>500 bar</strong> (<strong>allegato 2, tabella 3</strong>);</li>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 2</strong>, quando la pressione <strong>PS</strong> è superiore a <strong>10 bar</strong> e il prodotto <strong>PSxV</strong> è superiore a <strong>10000 bar-L</strong> (<strong>allegato 2, tabella 4</strong></li>
</ul>
</li>
</ol>
<h3>Esempi di attrezzature a pressione soggette alla direttiva PED</h3>
<h4>Attrezzature a pressione esposte alla fiamma o ad altro tipo di riscaldamento che presentano un rischio di surriscaldamento, di cui all&#8217;art. 3 paragrafo 1, lettera b</h4>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Attrezzature a pressione a focolore o altro dipo di riscaldamento</strong></span> <em>, con rischio di surriscaldamento, destinate alla generazione di vapore o acqua surriscaldata a temperatura superiore a 110°C, quando i volume è superiore a 2 litri, nonchè tutte le pentole a pressione (<strong>allegato 2, tabella 5</strong>)</em></p></blockquote>
<p>Tra le suddette attrezzature figurano:</p>
<ul>
<li>i <strong>generatori di vapore e di acqua surriscaldata</strong> di cui all&#8217;<strong>art.3, punto 1.b</strong>, come le <strong>caldaie a recupero</strong>, <strong>caldaie per l&#8217;incenerimento rifiuti</strong>, <strong> caldaie elettriche ad elettrodi o a immersione</strong>, le <strong>pentole a pressione</strong></li>
</ul>
<p>Le suddette attrezzature a pressione devono essere calcolate, progettate e costruite in modo da evitare o ridurre i rischi di una perdita significativa di contenimento derivante da surriscaldamento. In particolare, a seconda dei casi si deve garantire che:</p>
<ul style="list-style-type: lower-alpha;">
<li>siano forniti adeguati dispositivi di protezione per limitare parametri di funzionamento quali l&#8217;immissione e lo smaltimento del calore e, se del caso, il livello del fluido onde evitare qualsiasi rischio di surriscaldamento localizzato o generale;</li>
<li>se necessario, siano previsti punti di prelevamento onde valutare le proprietà del fluido per evitare rischi connessi con i depositi o la corrosione;</li>
<li>si prendano provvedimenti adeguati per eliminare i rischi di danni causati da depositi;</li>
<li>si provveda a dissipare, in condizioni di sicurezza, il calore residuo dopo il disinserimento dell&#8217;attrezzatura;</li>
<li>si prendano disposizioni per evitare un accumulo pericoloso di miscele infiammabili di sostanze combustibili e aria o un ritorno di fiamma;</li>
</ul>
<h4>Tubazioni</h4>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Tubazioni</strong></span>: <em>&#8221; i componenti di una conduttura destinati al trasporto dei fluidi, allorchè essi sono collegati al fine di essere inseriti in un sistema a pressione. Le tubazioni comprendono in particolare un tubo o un insieme di tubi, condotte, accessori, giunti di dilatazione, tubi flessibili o altri eventuali componenti sottoposti a pressione. Gli scambiatori di calore costituiti da tubi per il raffreddamento o il riscaldamento di aria sono parificati alle tubazioni. </em></p></blockquote>
<p>La categoria di rischio delle <strong>tubazioni</strong>, è definita dal prodotto <strong>PxDN</strong> in cui <strong>P</strong> è la pressione di esercizio in <strong>bar</strong> e <strong>DN</strong> è la dimensione nominale (adimensionale) che caratterizza la sezione delle tubazioni (<strong>art.1, punto 2, lettera m</strong>).<br />
<span style="color: #ec6707;"><strong>Tubazioni destinate a contenere</strong></span>:</p>
<ol>
<li>gas, gas liquefatti, gas disciolti sotto pressione, vapori e liquidi la cui <strong>tensione di vapore</strong> alla <strong>temperatura massima ammissibile</strong> è superiore di <strong>0,5 bar</strong> alla <strong> pressione atmosferica normale</strong> (1,013 mbar), entro i seguenti limiti
<ul>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 1</strong>, quando la <strong>DN</strong> è superiore a 32 e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 1000 bar (<strong>allegato 2, tabella 8</strong>);</li>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 2</strong>, quando la <strong>DN</strong> è superiore a 32 e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 1000 bar (<strong>allegato 2, tabella 8</strong>(</li>
</ul>
</li>
<li>liquidi con una tensione di vapore alla temperatura massima ammissibile inferiore o pari a 0,5 bar oltre la pressione atmosferica normale (1,013 mbar), entro i seguenti limiti:
<ul>
<li>per tutti i fluidi del <strong>gruppo 1</strong>, quando la <strong>DN</strong> è superiore a 25 e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 2000 bar (<strong>allegato 2, tabella 8</strong>);</li>
<li>per i fluidi del <strong>gruppo 2</strong>, quando il <strong>PS</strong> è superiore a 10 bar, la <strong>DN</strong> è superiore a 200 e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 5000 bar (<strong>allegato 2, tabella 9</strong>);</li>
</ul>
</li>
</ol>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Attenzione, sono esclusi dal campo di applicazione</strong></span>: le condotte comprendenti una tubazione o un sistema di tubazioni per il trasporto di qualsiasi fluido sostanza da o verso un impianto, in mare aperto o sulla terra ferma, a partire dall&#8217;ultimo organo di isolamento situato nel perimetro dell&#8217;impianto, comprese tutte le attrezzature progettate e collegate specificamente per la condotta, fatta eccezzione per le attrezzature a pressione standard, quali quelle delle cabine di salto di pressione e della centrale di spinta; le reti per la raccolta, la distribuzione e il deflusso di acqua e relative apparecchiature, nonché canalizzazioni per acqua motrice come condotte forzate, gallerie e pozzi in pressione per impianti idroelettrici ed i relativi accessori specifici.</p>
<p><strong><span style="color: #ec6707;"><strong>NB</strong></span> <u>vedi relative linee guida Europee sulla Direttiva PED</u> </strong></p></blockquote>
<h4>Accessori a pressione</h4>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Accessori a pressione</strong></span>: <em>&#8220;i dispositivi aventi funzioni di servizio e i cui alloggiamenti sono sottoposti a pressione&#8221;</em></p></blockquote>
<p><strong>Accessori a pressione</strong>, che attivano i sistemi di regolazione (esempio: <strong>valvole a sfera</strong>, <strong>a saracinesca</strong>, valvolame in genere, ecc&#8230;), destinati ad attrezzature a pressione, anche quando tali attrezzature sono inserite in un insieme.<br />
Gli accessori di sicurezza devono:</p>
<ul>
<li>essere progettati e costruiti in modo da essere affidabili e adatti all&#8217;uso previsto e da tener conto, se del caso, delle esigenze in materia di manutenzione di prova dei dispositivi stessi;</li>
<li>essere indipendenti da altre funzioni, a meno che la loro funzione di sicurezza possa essere intaccata dalle altre funzioni;</li>
<li>essere conformi ai principi di progettazione appropriati per ottenere una protezione adeguata ed affidabile. Detti principi comprendono segnatamente un sitema <strong>&#8220;fail-safe&#8221;</strong>, un <strong>sistema a ridondanza, la diversità e un sistema di autocontrollo</strong>;</li>
</ul>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>NB:</strong></span>: <em>Negli insiemi, la verifica finale prevede anche un esame degli accessori di sicurezza per verificare che siano pienamente rispettati i requisiti di cui al punto 2.10</em>;</p></blockquote>
<h4>Accessori di sicurezza</h4>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Accessori di sicurezza:</strong></span>: <em>&#8220;i dispositivi destinati alla protezione delle attrezzature a pressione contro il superamento dei limiti ammissibili. Essi comprendono:</em></p>
<ul>
<ul>
<li>i dispositivi di limitazione della pressione</li>
<li>i dispositivi di controllo della temperatura</li>
</ul>
</ul>
<p>&#8221;</p>
<p>;</p></blockquote>
<p><strong>Accessori di sicurezza</strong>, (esempio: <strong>valvole di sicurezza</strong>, ecc&#8230;), destinati ad attrezzature a pressione anche quando tali attrezzature sono inserite in un insieme. Per attrezzature a pressione si intendono anche gli accessori di sicurezza (esempio: <strong>valvole di sicurezza</strong>) ed accessori a pressione (esempio: <strong> valvole a sfera, a saracinesca, valvolame in genere</strong> ecc&#8230;). L&#8217;allegato 2 della Direttiva riporta le tabelle di valutazione della conformità mediante le quali, in base alla pressione massima ammissibile <strong>PS</strong>, a volume <strong>V</strong> o alla dimensione nominale <strong>DN </strong>ed al gruppo di fluido contenuto, si può determinare la categoria di appartenenza: <strong>gruppo 1 fuidi pericolosi,</strong> <strong>gruppo 2 tutti gli altri</strong>, è possibile determinare sia la categoria di rischio dell&#8217;attrezzatura, dalla prima alla quarta secondo criteri di rischio crescente, sia il tipo di modulo applicabile ad ogni categoria di rischio. Le <strong>valvole di sicurezza</strong>, considerate accessori di sicurezza, sono classificate nella categoria più a rischio, cioè la quarta. Eccezzionalmente, tuttavia, gli accessori di sicurezza fabbricati per attrezzature specifiche, possono essere classificati nella stessa categoria dell&#8217;attrezzatura da proteggere. Nelle tabelle di valutazione della conformità, <strong>le valvole a sfera, le saracinesche ed il valvolame in genere,</strong> considerati accessori a pressione e montati generalmente su tubazioni, rientrano sotto la voce tubazioni, le tabelle applicabili sono pertanto la 6,7,8,9 e più precisamente:</p>
<ul>
<li><strong>Tabella 6</strong>: valvolame utilizzato con <strong>gas pericolosi</strong> (metano, propano,GPL, butano, ossigeno, acetilene, ecc&#8230;) soggetto a <strong>marcature CE</strong> quando <strong>DN</strong> è superiore a 25mm;</li>
<li><strong>Tabella 7</strong>: valvolame utilizzato con <strong>gas non pericolosi</strong> (aria compressa, vapore acqueo, azoto, ecc&#8230;) soggetto &lt; <strong>marcatura CE</strong> quando <strong>DN</strong> è superiore a 35 mm e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 2000 bar;</li>
<li><strong>Tabella 8</strong>: valvolame utilizzato con <strong>liquidi pericolosi</strong> (liquidi infiammabili, comburenti, tossici, ecc&#8230;) soggetto a <strong>marcatura CE</strong> quando <strong>DN</strong> è superiore a 25 mm e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 2000 bar;</li>
<li><strong>Tabella 9</strong>:valvolame utilizzato con <strong>liquidi non pericolosi</strong> (acqua) soggetto a <strong>marcatura CE</strong> quando <strong>PS</strong> è superiore a 10 bar, <strong>DN</strong> è superiore a 200 mm e il prodotto <strong>PSxDN</strong> è superiore a 5000 bar;</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda invece gli accessori a pressione aventi caratteristiche inferiori o pari ai limiti fissati dalle suddette tabelle, (esempio valvole di cui alla tabella 6 con <strong>DN</strong> uguale o inferiore a 25 mm), in base all&#8217;<strong>articolo 3 comma 3</strong> della Direttiva, le stesse, devono essere correttamente progettate e fabbricate, ed avere marcature che consentono l&#8217;individuazione del fabbricante ma, <strong>non devono</strong> recare la <strong>marcatura CE</strong>.</p>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>I dispositivi di limitazione</strong></span> <em>&#8220;che attivano i sistemi di regolazione o che chiudono e disattivano l&#8217;attrezzatura come pressostati, termostati, interruttori di livello del fluido e i dispositivi di <strong>misurazione, controllo e regolazione per la sicurezza (SRMCR)</strong> &#8220;</em>;</p></blockquote>
<h5>I dispositivi di limitazione della pressione</h5>
<p>Tali dispositivi devono essere progettati in modo che la pressioni non superi in permanenza la pressione massima ammissibile <strong>PS</strong>; è tuttavia ammesso un picco di pressione di breve durata in base, ove opportuno, allre prescrizioni di cui al punto 7.3; cioè, specialmente per i recipienti a pressione il picco temporaneo di pressione deve essere limitato al 10% della pressione massima ammissibile.</p>
<h5>I dispositivi di controllo della temperatura</h5>
<p>Questi dispositivi devono avere un tempo di risposta adeguato sotto il profilo della sicurezza e coerente con le funzioni di misurazione.</p>
<h4>Insiemi</h4>
<blockquote style="background-color: #c1c1c1;"><p><span style="color: #ec6707;"><strong>Insiemi:</strong></span> <em>&#8220;varie attrezzature a pressione montate da un fabbricante per costruire un tutto integrato&#8221;</em>;</p></blockquote>
<p><strong>Gli insiemi</strong> di cui all&#8217;<strong>art. 3, comma 2, lettere a),b) e c)</strong>, devono soddisfare i requsiiti essenziali enunciati nell&#8217;<strong>allegato 1</strong> qualora abbiano le seguenti caratteristiche:</p>
<ul style="list-style-type: lower-alpha;">
<li>gli insiemi previsti per la produzione di vapore o acqua surriscaldata ad una temperatura superiore a 110 °C, contenenti almeno un&#8217;attrezzatura a pressione a focolare o altro tipo di riscaldamento, con rischio di surriscaldamento;</li>
<li>gli insiemi diversi da quelli indicati alla lettera a), allorché il fabbricante li destina a essere commercializzate e messi in servizio come insiemi;</li>
<li>in deroga a quanto disposto, gli insiemi previsti per la produzione di acqua calda ad una temperatura inferiore a 110 °C, alimentati con combustibile solido, con <strong>PSxV</strong> superiore a 50 bar-L, debbono soddisfare i requisiti essenziali di cui ai punti 2.10, 2.11, 3, 4, 5a e 5b dell&#8217;Allegato 1.</li>
</ul>
<p>Gli insiemi delle attrezzature devono essere progettate in modo che:</p>
<ul>
<li>Gli elementi da assemblare siano adatti ed affidabili per l&#8217;applicazione prevista; tutti i componenti siano correttamente integrati e adeguatamente collegati</li>
</ul>
<h4>Articolo 3, comma 3</h4>
<p>In deroga a quanto previsto dall&#8217;art.4, comma 1 (vedi pag.25 della guida scaricabile), sono consentite l&#8217;immissione sul mercato e la messa in servizio delle attrezzature e degli insiemi aventi caratteristiche inferiori o pari ai limiti fissati rispettivamente da comma 1, lettera a), b) e c), e da comma 2, purchè progettati e fabbricati secondo la corretta prassi costruttiva in uso dello stato di fabbricazione appartenente all&#8217;Unione Europea o aderente all&#8217;accordo istitutivo dello Spazio Economico Europeo, che garantisca la sicurezza di utilizzazione. Tali attrezzature e insiemi non recano la marcatura CE, sono corredati da sufficienti <a href="http://www.stleonardo.com/manualistica-tecnica/" target="blank" rel="follow noopener noreferrer">istruzioni per l&#8217;uso</a> e hanno marcature che consentono l&#8217;individuazione del fabbricante o del suo mandatario stabilito nel territorio (esempi a pag. 41-44)</p>
<p>E’ possibile scaricare la guida pratica pubblicata dall’ISPESL per poter meglio comprendere l’iter tecnico-procedurale per la realizzazione di apparecchi a pressione: per ulteriori approfondimenti scarica subito le <a href="http://www.stleonardo.com/wp-content/uploads/2016/08/guida-direttiva-ped-parte-1.pdf?x75651" target="_blank" rel="follow noopener noreferrer">linee guida complete alla PED parte 1</a> pubblicate dall&#8217;<strong>ISPESL</strong></p>
<div style="margin: 0 auto; text-align: center; border-radius: 10px;">
<div style="box-sizing: border-box; padding: 1em; margin: 1em auto; border-radius: 10px; max-width: 320px; text-align: center; background-color: #ff7214 !important;"><a class="btn btn-primary btn-large cta" style="font-size: 2em; color: white;" href="http://www.stleonardo.com/wp-content/uploads/2016/08/guida-direttiva-ped-parte-1.pdf?x75651" rel="follow">SCARICA SUBITO<br />
Linee guida PED Parte 1!</a></div>
</div>
<p>Per approfondimenti, abbiamo reso disponibile anche la <a href="http://www.stleonardo.com/direttiva-ped-97-23-ce-guida-completa-parte-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parte due della guida PED</a></p>
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